Notizie da PALERMO


Sunia e Cgil Palermo chiedono un incontro con le Agenzie immobiliari della città. “Emergenza casa insostenibile. Vogliamo individuare con le agenzie soluzioni immediate da condividere con l'amministrazione comunale”.

Emergenza casa: per venire incontro alle richieste dei cittadini sempre più in difficoltà con gli affitti, il Sunia e la Cgil Palermo hanno chiesto il coinvolgimento delle Agenzie immobiliari. “Abbiamo chiesto alle principali Agenzie Immobiliari della città un incontro - dichiarano il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish e il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo – Vogliamo costruire e assieme a questi soggetti imprenditoriali, che monitorano l'andamento del mercato della domanda e dell'offerta degli affitti a Palermo, un percorso da condividere con l'amministrazione comunale, per affrontare tutti insieme l’emergenza casa a Palermo che si è ormai cronicizzata. Abb biamo già ricevuto la disponibilità da parte dell'assessore alla Cittadinanza sociale Giuseppe Mattina. Occorre esplorare tutte le rotte utili per invertire la tendenza all’impoverimento che ha portato negli ultimi anni più di 700 famiglie ad occupare edifici pubblici abbandonati, oltre 400 persone a vivere per strada e a gonfiare la graduatoria della lista di emergenza che oggi conta più di 2mila famiglie”. Il sindacato, oltre ad aver già in corso un'interlocuzione con l’amministrazione comunale per valorizzare lo strumento dell’auto-recupero nell’ambito dei beni comuni, intende avviare nuovi confronti con tutti i soggetti sociali e imprenditoriali della città per dare risposte immediate alle famiglie che vivono per strada o che sono sotto sfratto. “Le richieste di interventi che assumono sempre più il carattere emergenziale sono in aumento esponenziale – aggiungono Zaher Darwish e Mario Ridulfo - Famiglie intere con persone disabili al seguito senza una casa, singoli che vivono in strada e ai quali bisogna dare un rifugio, indigenti che bisogna fare uscire dallo stato di esclusione sociale e di precariato. La situazione è diventata esplosiva, le politiche messe in campo dall’amministrazione spesso risultano insufficienti e o si rivelano inadeguate. Questo vuole essere il primo di una serie di incontri programmati per avviare un dialogo produttivo con tutti i soggetti sociali e imprenditoriali, per dare una immediata soluzione a un problema non più procrastinabile”.

SUNIA PROVINCIALE E REGIONALE, IL SINDACATO DEGLI INQUILINI PARTE CIVILE AL PROCESSO PER IL DISASTRO DI CASTELDACCIA. “ISTITUZIONI ASSENTI E INTERVENTI INADEGUATI SUI TEMI DELL'ABUSIVISMO, DELL'ABITARE E DELL'AMBIENTE”.

“Ciò che è accaduto a Casteldaccia è indicativo dello stato di grave dissesto idrogeologico in cui si trova il nostro territorio. L’assenza ormai decennale dell’intervento delle istituzioni, che avrebbero il compito di vigilare sulla sicurezza dei cittadini e garantire la loro l’incolumità, è la dimostrazione dell’approccio errato sul tema della casa. La pratica delle sanatorie, che ha contribuito a far proliferare il cemento selvaggio, è la dimostrazione della inadeguatezza con la quale si interviene sui temi dell'abusivismo edilizio, dell’ambiente e dell’abitare”. A dichiararlo sono i segretari generali del Sunia Palermo Zaher Darwish e del Sunia Sicilia Giusi Milazzo, che annunciano la costituzione di parte civile del sindacato degli inquilini al processo che scaturirà dall'inchiesta aperta dai magistrati per disastro colposo e omicidio colposo. “Ieri, all'apertura dei lavori del congresso regionale del Sunia, abbiamo osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio e partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime - proseguono Zaher Darwish e Giusi Milazzo – In attesa che l'inchiesta faccia luce sulle responsabilità e si individuino i colpevoli, chiediamo un incontro all’assessore regionale al Territorio perché si avviino sul territorio provinciale e regionale gli interventi più urgenti per prevenire altre tragedie come questa”.

APPELLO PER SOSPENDERE IL PROVVEDIMENTO DI SGOMBERO NEI CONFRONTI DELLE 13 FAMIGLIE DI VIA SAVAGNONE. “PRIMA AVVIARE CONFRONTO CON COMUNE E PREFETTURA PER TROVARE UNA SOLUZIONE ABITATIVA”.

Il Sunia lancia un appello al sindaco e al prefetto per sospendere il provvedimento di sgombero che dovrebbe scattare giovedì 25 ottobre a carico delle 13 famiglie di via Giuseppe Savagnone, 8. Dei nuclei familiari fanno parte 27 minori, due donne disabili e due donne incinte. Gli immobili affittati dal Comune per uffici, e poi in parte svuotati, sono stati occupati abusivamente il 5 maggio scorso dalle famiglie. “Chiediamo di avviare una trattativa con il Comune e con la Prefettura in considerazione del fatto che le famiglie sono disponibili a regolarizzare la loro posizione – dichiara il segretario del Sunia di Palermo Zaher Darwish – Dal confronto possono emergere le soluzioni migliori per garantire a queste famiglie, che non possono assolutamente finire in mezzo alla strada, il diritto alla casa”.

CONGRESSO PROVINCIALE

EMERGENZA ABITATIVA A PALERMO: 850 RICHIESTE DI CASE DAGLI ABUSIVI STORICI

Ancora poche domande di sanatoria per gli alloggi occupati abusivamente. In un incontro organizzato dal Sunia la situazione nel capoluogo e l'appello alle istituzioni. Guarda il servizio RAI TGR Sicilia

CONVEGNO

Regione: manca ancora un progetto serio di politica abitativa

“Un progetto serio per mettere fine al disagio abitativo”. La richiesta viene dal Sunia Palermo, che ha partecipato oggi al direttivo regionali dei sindacato degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat presso la Cisl regionale in vista del confronto gia’ chiesto al Governo sul tema delle politiche regionali dell’abitare. In attesa di una riforma del sistema di gestione del patrimonio di edilizia abitativa, il segretario provinciale del Sunia, Zaher Darwish, intervenendo al direttivo, ha sostenuto il diritto alla casa di tutti e contestato la politica degli sgomberi selvaggi che riguarda anche gli occupanti abusivi “specie quando non vengono prospettate alternative serie e intere famiglie rischiano di finire per strada”. “Sentiamo l'esigenza - ha detto Darwish - di ribadire che il tema dell'abitare deve essere affrontato in modo complessivo e diretto, senza scorciatoie che rischiano di ledere diritti consolidati e senza rinunciare a trovare soluzioni concrete. Le graduatorie per le case popolari sono ferme da troppo tempo, non esiste un progetto serio in direzione di una fuoriuscita dal disagio. L’ultima finanziaria della Regione siciliana rischia di rappresentare una resa e l'attestazione della incapacità della politica tutta di affrontare il tema dell’abitare in Sicilia”.

IACP, AFFITTI AUMENTATI, APPLICATA LA MISURA MASSIMA.

E' PROTESTA TRA INQUILINI E FAMIGLIE DISAGIATE. IL SUNIA AL COMMISSARIO: “RIPORTARE I CANONI AI LIVELLI PRECEDENTI

Canoni d'affitto aumentati per gli assegnatari di case popolari. A raccogliere la protesta degli inquilini, che hanno ricevuto a dicembre dall'Iacp una comunicazione di aumento del canone di locazione con l'applicazione della misura massima previsto dalla normativa, è il Sunia Palermo. Dice Zaher Darwish, segretario del Sunia Palermo:“La legge regionale prevede che il canone di locazione non possa superare il 12 per cento del reddito imponibile del nucleo familiare. E l'istituto, con la comunicazione dei reddit che si fa ogni due anni, ha fissato il canone applicando il tetto massimo del 12 per cento. Questo ha comportato aumenti del canone di locazione che oscillano tra il 50 e il 70 per cento”. Da qui la protesta delle famiglie disagiate. Il Sunia ha chiesto un incontro con il commissario dell'Istituto autonomo case popolari. “Moltissime famiglie non sono nella condizione di pagare e ci chiedono di intervenire per riportare il canone di locazione a quanto precedentemente stabilito – aggiunge Darwish – Riteniamo che in un momento di generale di crisi economica, pur nella comprensione delle difficoltà che attraversa l'istituto, questo aumento economico sia spropositato e possa rappresentare ulteriore motivo per aggravare lo stato di morosità degli inquilini. Sollecitiamo l'incontro col commissario e attendiamo di essere convocati al più presto per trovare insieme soluzioni che possano agevolare le famiglie disagiate e anche venire incontro ai bisogni dell'istituto”.

APPELLO AL MINISTRO DELL' INTERNO

Onorevole Ministro; Sarà sicuramente di sua conoscenza, il decesso, l'ennesimo, a Palermo di un ragazzo extracomunitario di origine Maghrebina di giovane età, tale decesso è avvenuto per assideramento.
I dati forniti dall'amministrazione cittadina, stimano una presenza di persone senza fissa dimora a Palermo in circa 400, oltre 100 persone circa sarebbero immigrati “non regolari”, come Ibrahim, il giovane appena deceduto.
Tale condizione, crediamo sia diffusa in tutto il territorio nazionale, cioè di persone non in regola con le norme sull'ingresso, quindi costrette a restare nell'anonimato, e rifiutare ricoveri presso enti pubblici, per il timore di essere denunciati e quindi rimpatriati.
Dalla convenzione del superiore valore della vita e dalla sacralità di essa, riteniamo sia esigente, un intervento di codesto Spett.le Ministero, che metta le amministrazioni cittadine, enti ed organismi di ogni genere, nella condizione di offrire soccorso ed ospitalità a quanti altrimenti rischiano di perdere la vita nei territori italiani, dopo essere sopravvissuti a guerre, prigionie, torture e l'attraversamento del mare.
Certi della vostra disponibilità. porgiamo distinti saluti.
Mario Ridulfo Segretario CGIL Palermo
Zaher Darwish Segretario Generale SUNIA Palermo

IL COMUNE PREDISPONGA IMMEDIATAMENTE UNA SOLUZIONE PER I SENZA FISSA DIMORA

E' esigente e non più rinviabile che l'amministrazione della città di Palermo, predisponga un piano capace di accogliere e tuteli l'incolumità, salute e vita di tutte le persone senza fissa dimora nella città, è inaccettabile, che nella città capitale europea delle culture, si debba assistere in così pochissimo tempo, alla nona vittima del freddo, questa di queste ore suona come una morte annunciata, e per la quale abbiamo come Sunia, segnalato più volte e chiesto l'intervento delle autorità competenti.
Il Segretario Generale SUNIA Palermo
Zaher Darwish

PENSIONI: I CONTI NON TORNANO!
Manifestazione sabato 2 dicembre Piazza G.Verdi - Palermo -

Il confronto Governo-Sindacati sulla previdenza, nella cosiddetta "fase due", non ha prodotto risultati soddisfacenti in quanto le proposte emerse sono molto distanti non solo dalla piattaforma sindacale ma anche dagli impegni sottoscritti dallo stesso Governo con il verbale del 28 settembre 2016.
La legge Fornero non è stata una riforma previdenziale ma una manovra finanziaria adottata per fare cassa, scaricando sui lavoratori e sui pensionati il principale onere del risanamento dei conti pubblici. È necessario superare questo modello e creare un nuovo sistema previdenziale sostenibile non solo economicamente ma anche socialmente, che sappia tenere assieme tutte le generazioni, essere equo e incardinato sul pilastro pubblico. Leggi il volantino

POSITIVO INCONTRO CON L’ASSESSORE MATTINA
Avviato confronto per garantire le 72 famiglie di via Attinelli

Il SUNIA, sindacato degli inquilini e degli assegnatari, ha incontrato l’assessore alla cittadinanza sociale Dr. Giuseppe Mattina. Sul tavolo la discussione sugli avvisi di sfratto e sgomberi che minacciano le 72 famiglie abitanti da decenni nella Via Attinelli a Borgo nuovo. Il Sindacato, ha sottolineato l’importanza che il problema non possa essere affrontato con unica visione burocratico amministrativa, ma che esige, invece, una soluzione coraggiosa, nella quale si assume responsabilità politica che fonda le prospettive di risoluzione su basi normative esistenti nella legislazione nazionale e regionale. Occorre comprendere che la crisi economica che continua a soffocare larghi strati sociali, debba produrre nelle persone e negli organismi statali un adeguamento nell’approccio a questioni inerenti diritti primari, come lo è il diritto alla casa. Risulta incomprensibile, sotto ogni punto di vista, un accanimento della macchina burocratica, che indifferente ai problemi reali, dichiara decadenze, e fissa, nei confronti delle famiglie con disagio economico, canoni d’affitto, superiori anche ai livelli del mercato libero delle locazioni. Abbiamo condiviso che debbano essere valutate ogni singolo caso, per trovare soluzioni adeguate garantendo il diritto di ciascuna famiglia.
Il Segretario Generale SUNIA Palermo - Zaher Darwish -

Il prefetto istituisca un tavolo tecnico per le emergenza abitative e sugli sgomberi

Allarme sgomberi a Palermo, dieci famiglie sgomberate da palazzo Grassellini di Via Maqueda, i quali si aggiungono a quel cospicuo numero di famiglie sotto minaccia di sfratto e sgombero, e non solo da enti pubblici. tale problema rischia di trasformarsi in una emergenza, che assumerebbe caratteristiche d’ordine pubblico che esige la istituzione di un tavolo tecnico inter istituzionale, aperto ai sindacati degli inquilini finalizzato a garantire alle famiglie con gravi ed evidenti disagi, uno dei beni primari garantiti dalla stessa costituzione italiana. L’immagine delle dieci famiglie, con sacchetti e valigie, buttate per strada, in quel che è considerato il salotto della città, dalle forze dell’ordine è inquietante e deturpa la serenità di una città che si vuole affermare, nello scenario nazionale, quale città accogliente nei confronti dei bisogni degli ultimi. Le istituzioni devono concorrere al fine di trovare soluzioni serie e adeguate.
LO DICHIARANO IN UNA NOTA CONGIUNTA MARIO RIDULFO, SEGRETARIO CGIL PALERMO E ZAHER DARWISH SEGRETARIO SUNIA PALERMO

ABITARE LA SICILIA, Il SUNIA INCONTRA IL PROFESSORE FABRIZIO MICARI

La Sicilia vive una fase delicata in cui l’impoverimento della cittadinanza, la mancanza di lavoro e l’esiguità dei fondi disponibili rende arduo il lavoro di chi si candida a governarla. Proprio per questo occorrerà individuare priorità che tengano conto sia del disagio sociale ed economico della popolazione sia della necessità del buon uso delle risorse disponibili per ingenerare fiducia e occasioni di sviluppo”. Come Sunia riteniamo che la sottovalutazione delle tematiche abitative inasprisce da un canto un problema sociale ormai gravissimo, fotografato dai dati sugli sfratti che in Sicilia si attestano a 10.000 eventi annuali e dall’altro perpetua un’economia dello spreco. Al contrario un’attenta politica dell’abitare può innescare un importante circolo virtuoso che può incidere sul benessere della comunità e sulla qualità del vivere in un territorio risanato. Manca un testo unico sul diritto all’abitare, un sistema efficace per fronteggiare l’emergenza sfratti e il grave disagio abitativo, manca qualsiasi stanziamento di risorse per il contributo all’affitto e l’edilizia popolare per dare un sostegno ai tanti che proprio a causa della crisi economica e occupazionale vivono in una condizione di deprivazione economica e di marginalità sociale. Ma pensiamo che sia necessaria anche una politica urbanistica adeguata che sappia coniugare l’interesse per il territorio con quello sociale, con l’ambizione di sconfiggere l’economia dello spreco per una piena riutilizzazione del patrimonio pubblico e privato per fini abitativi e sociali attraverso processi di riqualificazione adeguati. Ma il segnale più evidente della sottovalutazione della questione abitativa da parte dei Governi regionali che si sono succeduti è la mancata rivisitazione dell’attuale sistema di governance e gestione dell’ingente e importante patrimonio abitativo pubblico che noi riteniamo sia una misura di welfare regionale insostituibile, ma modificabile. L’ultimo atto dell’attuale Governo di ricostituzione dei cda degli Istituti autonomi case popolari è stato per questo giudicato dal Sunia tardivo e inefficace è ha per questo comportato la nostra scelta di non farne parte. Questi sono alcuni dei motivi per cui riteniamo esigente aprire un confronto sui temi dell'abitare con i candidati alla presidenza della nostra regione.
Vedi l'evento su Facebook

PER AFFRONTARE L'EMERGENZA ABITATIVA E L'ABUSIVISMO SERVONO SCELTE POLITICHE

Leggiamo sui mezzi d’informazione le dichiarazioni rese dal Dr. Giuseppe Mattina, Assessore alla cittadinanza sociale del comune di Palermo, apprezziamo la rinnovata attenzione che l’amministrazione cittadina rappresentata dall’assessore presta al tema dell’abitare a Palermo, ci preme ricordare al governo della città, che la attuale emergenza abitativa che colpisce molte famiglie palermitane, oltre alla crisi economica che attraversa l’intero paese, è anche frutto di almeno un decennio di disattenzione, sottovalutazione ed abbandono da parte degli enti ed amministrazioni succedute in questo periodo. Tale degrado diffuso è anche dovuto, a misure e prospettive inadeguate, che non tengono conto della condizione generale nella quale versa il paese, ma anche all’assenza della volontà politica, spesso affidata a funzionari, di affrontare in modo adeguato le problematiche delle tante famiglie in emergenza abitativa. Per dare una immagine realistica, I numeri, citati dall’assessore, sulle occupazioni abusive, hanno bisogno di un attento approfondimento, infatti, sono decine le famiglie che si sono viste dichiarare decadute, senza avere la possibilità, pur volendo, di accedere a forme di regolarizzazione, previste tra l’altro dalle normative, esempio eclatante, lo racconta il fallimentare bando di vendita, o forse meglio dire svendita, di circa 2700 immobili di proprietà comunale. A questo si aggiunge la applicazione, anche arbitraria, da parte di funzionari della amministrazione cittadina, di canoni d’affitto, superiori, per sino al mercato libero delle locazioni, applicato nei confronti di famiglie, che pagano altissimo il costo della crisi economica e sociale. Nella massima disponibilità al confronto e al dialogo, dimostrata dall’assessore, i sindacati della casa sono disponibili a dare il proprio contributo.
Il Segretario Generale SUNIA Palermo
Zaher Darwish

SI AVVIA UNA STAGIONE DI CONFRONTO E DIALOGO COSTRUTTIVO TRA L'AMMINISTRAZIONE CITTADINA ED I SINDACATI DELLA CASA.

I sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET ed UNIAT) hanno incontrato l'assessore Giuseppe Mattina, a seguito della richiesta inviata da Zaher Darwish, Segretario Generale del SUNIA di Palermo. L'incontro si è svolto presso la sede dell'Assessorato alla Cittadinanza Sociale. Sono stati trattati i temi connessi all'abitare, alla Emergenza abitativa, agli sfratti,agli sgomberi,a tutti i finanziamenti relativi al settore casa, e a un riassetto degli organismi consultivi esistenti, al tema del rilascio degli attestati di alloggio sociale, nonchè alle dichiarazioni di decadenza, canoni d'affitto etc.. le parti hanno condiviso l'importanza del confronto e del dialogo rispettosi dei ruoli di ciascuna delle parti, e la necessità di avviare un analisi delle esigenze connesse all'emergenza abitativa, finalizzati alla realizzazione di un progetto concertato di interventi per rispondere nel concreto ai bisogni diffusi, a partire dalle 1800 famiglie iscritte nella graduatoria. importante la disponibilità della Amministrazione cittadina a rivedere i criteri per stabilire i canoni d'affitto degli alloggi ERP, secondo la normativa regionale in materia, inclusa la possibilità di portare i canoni ad un livello sociale (anche a € 52), rivedere le decadenze dichiarate, ed aprire la possibilità di rateizzazione per le morosità eventualmente accumulate, finalizzando il ricavato.

SICET SUNIA UNIAT
M. Bommarito Z. Darwish R. Di Dia

OGGI IL CONFRONTO CON FABRIZIO FERRANDELLI SUL TEMA DELLA POLITICA ABITATIVA A PALERMO

Prosegue l'impegno del Sunia per portare al centro del dibattito politico i temi dell'emergenza abitativa. Oggi alle 17,30, nella Chiesa di S.Lucia, in via Enrico Albanese, si terrà il terzo incontro, proposto nel corso della campagna elettorale in corso per le elezioni amministrative, con il candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli, a confronto con il segretario del Sunia di Palermo Zaher Darwish.

UNO SPORTELLO DEL CAF AL SUNIA.
DA OGGI PRESSO IL SINDACATO INQUILINI I SERVIZI DI ASSISTENZA FISCALE E DICHIARAZIONE DEI REDDITI FORNITI DAL CAF CGIL

Da oggi è attivo uno sportello del Caf Cgil all'interno del Sunia, il sindacato degli inquilini assegnatari, in via tenente Giovanni Ingrao, 2 (traversa via Goethe). E' aperto a tutti. Nato dalla collaborazione tra Sunia e Caf, il nuovo sportello metterà a disposizione della gente servizi di assistenza fiscale, compilazione della dichiarazione dei redditi, attestazioni Isee. Il servizio sarà in funzione il martedì mattina (9,30-12.30) e il giovedì pomeriggio (15.30-18.30).

SUNIA, IL GIOVEDI' UNO SPAZIO DI CONFRONTO SULLE POLITICHE ABITATIVE A PALERMO

Al via al Sunia di Palermo, in via Tenente Giovanni Ingrao, 2, uno spazio di confronto sul problema abitativo. Gli incontri saranno il giovedì, a settimane alterne, dalle 17,30 alle 19. Emergenza e disagio abitativo, ondata di sgomberi annunciati, degrado degli immobili di residenza pubblica: questi alcuni degli argomenti già affrontati nel corso del primo degli incontri aperti avvenuto alla presenza di rappresentanze di famiglie di via Attinelli,Via Giulio Verne, dell'ex campo container, e con un nucleo di assegnatari di case popolari. “L'esigenza di avviare un nucleo di confronto e discussione sui problemi abitativi in città parte da alcune decine di famiglie in emergenza abitativa, per interessare e sollecitare risposte dall'amministrazione comunale – spiega Zaher Darwish, rappresentante del Sunia di Palermo - Vorremmo raccogliere idee e prospettare alla città, all'amministrazione comunale e regionale, e alle forze politiche, le condizioni per un intervento costruttivo che prende coscienza dal basso delle condizioni di disagio economico, sociale e ambientale. Il gruppo intende avviare dei confronti in città con la giunta comunale, con il governo regionale e con le forze politiche per valutare le misure di tutela e protezione da adottare in difesa degli assegnatari di alloggi popolari e confiscati alla mafia e contro il pericolo di sgombero degli immobili che mette a rischio la vita di numerose famiglie, con minori e portatori di handicap”.

EMERGENZA ABITATIVA, IL SUNIA: ”BENE L'EROGAZIONE DI FONDI NON SPESI. MA ORA IL COMUNE UTILIZZI ANCHE ALTRI 500 MILA EURO NON SPESI PER L'ESTREMO DISAGIO”.

Erogazione dei fondi per l'emergenza abitativa: il Sunia di Palermo plaude all'intervento dell'amministrazione comunale e interviene per ricordare che ci sono altri 500 mila euro non spesi. “La nostra denuncia ha accelerato la pubblicazione di una nuova graduatoria e l'erogazione dei fondi, ancora non spesi dal Comune, destinati a interventi socio assistenziali. Questo conferma che c'erano dei soldi che giacevano inutilizzati e non riscossi - dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish - E' evidente che ciò rappresenta per noi un fatto positivo, ma dobbiamo constatare che ancora il Comune deve accelerare l'iter per concedere i contributi alle centinaia di famiglie in estremo disagio abitativo, per l'utilizzo delle somme non spese di tale contributo, circa 500 mila euro, per restituire certezze abitative alle famiglie”.

EMERGENZA-CASA, DOMANI CONFERENZA STAMPA

Domani CONFERENZA STAMPA del Sunia sulle condizioni di estremo disagio delle tante famiglie bisognose di Palermo, che chiedono un intervento immediato ma non sempre lo ricevono. Saranno diffusi dati sulla emergenza abitativa. La conferenza stampa si terrà alle 11 nella sede del Sunia, in via Tenente Giovanni Ingrao n.2 (traversa di via Goethe). Saranno presenti alcune famiglie in difficoltà, per raccontare le loro storie. “Giorno per giorno – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish - riceviamo famiglie in caso di estremo disagio che non ricevono l’auto che meritano dall’amministrazione comunale, perché il Comune spiega di non avere fondi disponibili. Denunceremo che non è così e metteremo in evidenza le responsabilità”.

INTERVISTA AL SEGRETARIO PROVINCIALE

E' andata oggi in onda su Radio Articolo1 un intervista a Zaher Darwish, segretario del SUNIA di Palermo, in merito alla diffida presentata al Comune di Palermo dove, tra l'altro, si chiede lo stop ai preavvisi di decadenza per morosità, lo stop alle procedure d'esecuzione agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica e lo stop all'invio di canoni dopo la risoluzione dei contratti a chi è moroso.

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DELL'OSSERVATORIO PER L'EMERGENZA ABITATIVA. “SENZATETTO AL FREDDO: IL COMUNE METTA A DISPOSIZIONE UN IMMOBILE”.

Per affrontare la situazione dei senzatetto resa più grave dal clima rigido di questo inverno, e in occasione della prossima pubblicazione della graduatoria aggiornata per l'emergenza abitativa, il Sunia ha chiesto al Comune la convocazione immediato dell'Osservatorio per la casa. “Considerata lo straordinaria emergenza dovuta al freddo di questi giorni, riteniamo che l'amministrazione della città debba assolutamente mettere a disposizione dei propri cittadini strutture adeguate per garantire la salute e l'incolumità dei senzatetto – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Abbiamo chiesto l'individuazione di un immobile da attrezzare per i cittadini senzacasa. Ancora non abbiamo avuto risposta”. “Fra poco – aggiunge Zaher Darwish - verrà pubblicata la graduatoria per l'emergenza casa. Occorre che il Comune, attraverso gli organismi addetti al settore, permetta ai diversi soggetti che si occupano della casa di suggerire pareri per la gestione generale dell'emergenza abitativa”. “Il Sunia – aggiunge Darwish - ritiene che le soluzioni finora proposte dall'amministrazione siano del tutto insufficienti a dare risposte serie e concrete ai problemi diffusi in città. La dimostrazione è lo straordinario aumento del numero delle famiglie iscritte nelle liste dell'emergenza abitativa, da 800 a 1703, più che raddoppiato in quattro anni. Ulteriore dimostrazione è il fallimento di una serie di bandi indetti dal Comune. Richiamiamo l'attenzione della giunta a una maggiore disponibilità al confronto e al dialogo con i soggetti che seguono i problemi abitativi”.

LETTERA DI FINE ANNO AL SINDACO: “IL NUMERO DELLE FAMIGLIE NELLE LISTE PER L'EMERGENZA CASA E' RADDOPPIATO IN 4 ANNI. SERVE UN CAMBIO DI ROTTA SULLE POLITICHE ABITATIVE”.

Lettera di fine anno del Sunia al sindaco in cui, assieme agli auguri per le feste in arrivo, si chiede un cambio di rotta sull'emergenza casa. “In questi 4 anni il numero delle famiglie iscritte alle liste per l'emergenza abitativa è più che raddoppiato. Abbiamo provato tante volte a dare il nostro contributo. Forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma non è stato possibile. Abbiamo preso dolorosamente atto che l'indisponibilità al confronto e al dialogo da parte del governo della città penalizza l'amministrazione e i cittadini palermitani”.E' quanto afferma il responsabile palermitano del Sunia di Palermo, Zaher, che segnala nella lettera di avere anche quest'anno cercato come sindacato della casa, assieme agli altri soggetti impegnati sul tema dell'emergenza abitativa, di poter dare un contributo per fare emergere tantissime situazioni e condizioni ai limiti della marginalità e del sommerso. “Numerose volte – scrive Darwish - abbiamo provato a concordare, insieme al governo della città, percorsi che ritenevamo potessero alleviare il carico economico all'amministrazione e nello stesso tempo rappresentare uno spiraglio di risoluzione alle tante problematiche, che giornalmente emergono. Dobbiamo, purtroppo, ammettere che al di sopra della nostra volontà, ciò non è stato possibile, con il conseguente risultato che in questi anni di scarso dialogo tra i soggetti che si occupano dell'emergenza casa e l'amministrazione i casi di emergenza abitativa sono nel frattempo raddoppiati anziché diminuiti. Siamo di fronte a un disagio tanto economico quanto sociale, con infiniti casi eternamente sospesi, costringendo decine di famiglie ai limiti della legalità e dell'abusivismo”. Il Sunia ripetutamente ha suggerito di prestare maggiore attenzione alle normative nazionali e regionali, che avrebbero consentito ai cittadini di usufruire di vantaggi economici. “Purtroppo- continua Zaher Darwish - spesso leggerezza, ritardo e sordità della macchina amministrativa hanno comportato perdite di diritti che ritenevamo potessero essere acquisiti. E questo è avvenuto sul bando per la morosità incolpevole, sulle attestazioni di riconoscimento degli ERP quali alloggi sociali, come sui contributi alloggiativi, che spesso sono rimasti nelle casse comunali, perché inadeguati a dare risposte serie e concrete”.

SUNIA: “QUASI DESERTO IL BANDO PER LA VENDITA DI OLTRE 2.600 IMMOBILI ERP. POCA INFORMAZIONE. E AMMINISTRAZIONE SORDA AL DIALOGO CON IL SINDACATO DEGLI INQUILINI”.

Il Sunia (sindacato degli inquilini e assegnatari) di Palermo lancia l'allarme sul bando del comune di Palermo, emesso ad aprile per la vendita di oltre 2600 appartamenti di edilizia residenziale pubblica, dopo la scarsissima adesione degli inquilini assegnatari registrata, con sole un centinaio di istanze per l'acquisto presentate. “Abbiamo ripetutamente chiesto di incontrare i rappresentanti del governo della città, ma sono fino ad ora rimasti sordi al nostro richiamo. Il contributo che vorremmo dare è importante e questa indisponibilità al dialogo è dannosa per le casse comunali e per cittadini, i quali potrebbero regolarizzare il rapporto con l'amministrazione e finalmente acquistare la propria casa – dichiara Zaher Darwish, responsabile del Sunia di Palermo – Uno dei limiti è la scarsa informazione che è stata diffusa e dall'altra parte, per entrare nel merito, chi è assegnatario e ha un debito per l'affitto maturato nei confronti del Comune è escluso dalla possibilità di partecipare. Se non si comprende e si prevede che chi abbia dei debiti possa sanare la sua posizione, tutto l'impianto del bando rischia di fare un flop, con conseguenze per le casse del Comune e anche per i cittadini, che continueranno a stare in una situazione di irregolarità e non potranno assicurare alla propria famiglia il tetto nel quale vivono”. “Il Sunia - aggiunge Zaher Darwish - su iniziativa propria, per dare un aiuto ai cittadini e un contributo all'amministrazione, ha distribuito delle locandine degli immobili oggetti del bando comunale. Ma se non vengono accolte le istanze per sanare le posizioni degli assegnatari, pochissime saranno le richieste che potranno avere un esito positivo. Avevano – continua Darwish - da tempo chiesto all'allora assessore al Patrimonio un incontro che non si è mai realizzato e da venti giorni lo chiediamo al sindaco. Ma l'amministrazione comunale è sorda al dialogo con i sindacati della casa”

SUNIA, MOROSITA' INCOLPEVOLE.
IL Sindacato degli inquilini chiede al Comune la riapertura dei termini di scadenza del bando.
“ACCOLTE SOLO DIECI ISTANZE. TANTI ALTRI INQUILINI SOTTO SFRATTO INTERESSATI AL BANDO”

La Cgil chiede agli assessorati alla Cittadinanza Sociale e al Patrimonio l'immediata riapertura dei termini del bando per i morosi incolpevoli, scaduto il 2 luglio. “Si tratta di un bando che deve rimanere aperto, come prevede la normativa nazionale e regionale. I Comuni possono utilizzarlo fino a esaurimento delle risorse assegnate. Bisogna correggere questo errore e togliere la data di scadenza”, chiede il responsabile del Sunia di Palermo Zaher Darwish. La chiusura del bando ha fatto sì che siano state accolte solo 10 istanze di inquilini palermitani sotto sfratto. “Ci sono altri cittadini che in questi giorni si stanno rivolgendo ai nostri uffici per partecipare al bando che dà accesso ai fondi per i cittadini morosi incolpevoli. E ne hanno tutto il diritto perché il bando dovrebbe essere aperto – aggiunge Darwish – Il Comune ha accolto parzialmente altre nostre richieste sull'estensione di questo bando. Ma il termine di scadenza è stato solo spostato in avanti e non ancora cancellato”. Il 20 aprile scorso il Sunia, in un incontro con l'assessore alla Cittadinanza sociale e alla presenza di vari soggetti della società civile e del consiglio comune, aveva chiesto la correzione del bando. Alcuni richieste erano state accolte. La data di scadenza del bando era stata spostata dal 18 maggio al 2 luglio. Adesso il Sunia, nella lettera spedita al Comune, il bando sia considerato “Bando Aperto”, e cita la D.G.R. N. 253 del 07/10, con all'oggetto la modifica alle linee guida per contributi ai morosi incolpevoli, e precisamente l'art. 1, quarto capoverso, il quale recita “I Comuni, a mezzo di proprie strutture, utilizzeranno le risorse assegnate per il pagamento dovuto al moroso incolpevole, meritevole di accoglimento, che ne abbia fatto richiesta a seguito emanazione di Bando Aperto”.

SGOMBERO EX SCUOLA F.SCO CRISPI.
SUNIA CHIEDE LA SOSPENSIONE

Come Vi è noto la vicenda relativa all'ormai prossimo sgombero degli immobili oggetto della presente, coinvolge numerosi nuclei familiari ove insistono figli minori e purtroppo affetti anche da gravi patologie.
Restando fermo il diritto di questa Amministrazione a ottenere il possesso degli indicati immobili, si palesa tuttavia come prioritaria, secondo questa organizzazione sindacale, la necessità di garantire ai citati minori il diritto, (costituzionalmente riconosciuto) di rendere effettiva l’inscindibile relazione tra la garanzia della effettività del diritto sociale ad un’abitazione e la, anche solo astratta, conseguente possibilità di aspirare al godimento di importanti ulteriori diritti fondamentali è già di immediata evidenza solo che si rifletta sul diritto ad dignitosa ed alla tutela dei diritti della persona, come protezione della privacy e del domicilio, il diritto sociale ad un’abitazione qualitativamente degna della propria funzione e non ultimo il diritto al mantenimento della integrità del nucleo familiare.
Sta di fatto che a breve verrà eseguito lo sgombero dell'immobile, perchè il Comune ha deciso di ottenere il possesso dell'immobile nonostante la assoluta carenza di proposte di soluzioni alternative a chi non dispone di un alloggio.
Oggi, disporre il rilascio coattivo dell'immobile comporterebbe la necessità, per il comune, di trovare un alloggio per le famiglie prive di redditi e della quale fanno parte minorenni.
In un momento storico così difficile, quando il comune non è nelle condizioni di garantire un alloggio a chi da anni è iscritto nelle liste dell'emergenza abitativa, appare veramente ingiusto che venga disposto lo sgombero di un immobile in presenza dei sopraccitati soggetti.
Tanto premesso si invitano le SS.VV. a volere sospendere l'ordine di rilascio dell'immobile, nell'attesa che venga trovata una soluzione che consenta alle famiglie di vivere sotto un tetto e contestualmente si chiede che lo scrivente sindacato venga ricevuto per meglio rappresentare la ragioni e per collaborare nella ricerca di una soluzione per il caso in esame e per quello di altre famiglie iscritte da anni nelle liste dell'emergenza abitativa.
Nell'attesa di un riscontro.
SUNIA Palermo
Il segretario generale

OGGI PRESIDIO IN PREFETTURA DELLE 72 FAMIGLIE DI VIA ATTINELLI

Si è svolto oggi il presidio in Prefettura dei 72 nuclei familiari sotto sgombero di via Attinelli. Le famiglie abitano in due immobili di proprietà della società Edilstrade, dai in locazione al Comune per l'emergenza abitativa. Il contratto d'affitto, scaduto due anni fa, non è stato più rinnovato. “Confidiamo nell'intervento del prefetto per scongiurare il rischio di sgombero alle famiglie di via Attinelli – dichiara Zaher Darwish – Oggi siamo stati ricevuti da un funzionario della Prefettura al quale abbiamo spiegato, rispetto agli impegni presi dall'amministrazione, le poche misure attivate sul tema dell'emergenza abitativa. La Prefettura si è impegnata a coinvolgere l'amministrazione comunale per studiare possibili soluzioni per gli abitanti della via Attinelli. Del problema sarà investito direttamente il prefetto di Palermo. Ci sentiremo in tempi brevi per valutare le possibili soluzioni prospettate. Abbiamo chiesto anche attenzione sul piano di 600 sgomberi avviato dal Comune e abbiamo sollecitato l'attivazione di alcune misure utili per l'emergenza abitativa come il riconoscimento delle detrazioni fiscali che spettano agli intestatari di alloggi sociali”.

MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI VIA ATTINELLI: SIT-IN DI PROTESTA

Al Sig. Sindaco Comune di Palermo
La Scrivente O.S. comunica che, per giorno 03.06.2016 alle ore 10,30, ha convocato un sit- in degli inquilini di via Attinelli Palermo, presso la sede istituzionale di Piazza Niscemi, per manifestare il disagio relativamete al mancato rinnovo del contratto di locazione degli immobili a loro assegnati dall'Amministrazione Comunale di Palermo. Da mesi gli inquilini di Via Attinelli vivono con l'incubo dell'esecuzione dello sfratto per finita locazione più volte minacciato dalla proprietà, che accusa il Comune di Palermo di non attivarsi per regolarizzare il rapporto di locazione. Si chiede pertanto, alla S.V. On.le , un cortese incontro per il giorno 03 giugno al fine di conoscere le determinazioni che La S.V. Vorrà impartire agli uffici al fine di scongiurare lo sgombero di 72 famiglie ospitate attualmente in via Attinelli.

SINDACATI DELLA CASA, STATO DI AGITAZONE. “CHIEDIAMO UN CONFRONTO CONTINUO CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE”

Le associazioni Sicet, Sunia, e Uniat di Palermo, riunite questa mattina, hanno proclamato oggi lo stato di agitazione. Il malcontento deriva dal mancato confronto con l’amministrazione comunale, alla quale le associazioni degli inquilini rivolgono l'invito a seguire la prassi di dialogo costante sulle politiche abitative della città, che vada oltre alle emergenze che quotidianamente esplodono. “Sunia, Sicet e Uniat hanno chiesto più volte incontri all'assessore Agnese Ciulla, all'assessore Luciano Abbonato e al sindaco Orlando. Ma non abbiamo ricevuto risposte – dichiarano i segretari territoriali di Sunia, Sicet e Uniat Zaher Darwish, Mario Bommarito e Rino Di Dia - Richieste motivate dalle emergenze che ogni giorno affrontiamo in città e dall'esigenza di programmare interventi. Il confronto sul tema della casa dovrebbe essere la norma. Ma ciò di fatto non avviene, neanche dietro sollecitazioni del sindacato inquilini. Se non avremo risposte in tempi brevi, programmeremo delle azioni di contestazione”. Il Comune intanto ha modificato il bando sulle morosità incolpevoli. “Dopo una attenta verifica, il Comune ha accolto parzialmente le nostre richieste allargando l'accesso al fondo – aggiunge il sindacato degli inquilini – Il bando introduceva un requisito, da noi denunciato come discriminatorio, nei confronti dei cittadini immigrati, prevedendo l'esibizione di una residenza decennale italiana o quinquennale in Sicilia. Per accedere al fondo della normativa nazionale questo limite è inesistente. Ora è stato tolto dal bando".

EMERGENZA CASA PER 72 FAMIGLIE DI BORGO NUOVO, SGOMBERO RINVIATO PER LA SECONDA VOLTA. SI ASPETTA LA DECISIONE DELL'AMMINISTRAZIONE SUL CONTRATTO D'AFFITTO CON EDILSTRADE

Sgombero rinviato per la seconda volta con l'intervento del Sunia in via Salvatore Attinelli, 34, a Borgo Nuovo. Nei due stabili di proprietà di Edilstrade Siciliane, dati in locazione da diversi anni al Comune per l'emergenza abitativa, abitano 72 famiglie. Il contratto d'affitto, scaduto due anni fa, non è stato rinnovato. L'azienda già il 6 maggio scorso aveva inviato gli ufficiali giudiziari per procedere con lo sgombero. Stessa scena si è ripresentata questa mattina. “Siamo riusciti a fermare lo sgombero anche questa volta. E l'amministrazione comunale continua a restare assente e a rifiutare il confronto. La settimana scorsa assieme alle famiglie ci siamo recati in assessorato ma non siamo riusciti a incontrare l'assessore alla Casa. Abbiamo parlato solo con i funzionari. Si attende una decisione dell'amministrazione comunale sulla sottoscrizione del contratto per dare la quiete alle 350 persone che abitano in questo condominio”. “Per questo – aggiunge Zaher Darwish - si fa sempre più urgente l'incontro con il Prefetto, già sollecitato, per dare speranza alle 72 famiglie”.

IL SUNIA HA CHIESTO L'INTERVENTO DEL PREFETTO

Il Sunia, sindacato degli inquilini ed assegnatari di Palermo, ha inviato una richiesta di incontro al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, per affrontare alcuni temi caldi legati all'emergenza casa. “Abbiamo chiesto l'intervento del prefetto per un tavolo alla presenza di Comune e Iacp per discutere di alcune emergenze connesse al piano di sgombero di alloggi comunali che coinvolgerà 600 famiglie di non abbienti e allo sfratto promosso da Edilstrade nei confronti del Comune di Palermo che riguarda 72 famiglie di assegnatari, che nel mese di maggio saranno sloggiate con l’intervento della forza pubblica – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Inoltre vorremmo discutere dell’ingiustificato rifiuto dell’amministrazione comunale e dell’Iacp al rilascio delle attestazioni di “alloggio sociale” agli assegnatari, facendo perdere loro il diritto alle detrazioni fiscali. E del bando comunale sulla morosità incolpevole. Abbiamo riscontrato che è difforme dalla normativa nazionale e regionale e si prospettano pertanto alcuni profili discriminatori”.

DETRAZIONI FISCALI, QUANDO?

Dobbiamo purtroppo rilevare che, nonostante le numerose richieste, a tutt'oggi non vengono rilasciate le certificazioni attestanti la sussistenza dei requisiti previsti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22.04.2008, per permettere ai conduttori di potere richiedere le detrazioni fiscali di cui all'art. 7/1 D.L. 28.03.2014 n.47, convertito in legge 23052014 n.80. Leggi...

OGGI PRESIDIO AL PALAZZO DELLE AQUILE DEL SUNIA E DEI COMITATI DI LOTTA PER LA CASA

Oggi alle ore 15 presidio dei movimenti per la casa sotto palazzo delle Aquile. Il sit-in è organizzato dal Sunia di Palermo e dai comitati di lotta per la casa “12 Luglio” e “Prendo casa”. Lo sgombero di 600 nuclei familiari annunciato dall'assessorato alle Attività sociali preoccupa gli organizzatori del presidio. “Qualora si proceda, come affermato dall'assessorato, allo sgombero coatto di circa 600 famiglie, si corre il rischio di provocare un dramma sociale – dicono Sunia e comitati di lotta per la casa “12 Luglio e Prendo casa” - Per questo chiediamo al Comune di Palermo e al sindaco di bloccare gli sgomberi e di predisporre un piano alternativo che garantisca alle famiglie (spesso con minori al seguito) un tetto”. Le associazioni rivendicano l'avvio di un processo condiviso di studio ed analisi delle risorse comunali, nazionali ed europei, “finalizzato a progettare interventi capaci di ridurre, fino ad azzerare, il fenomeno dell'emergenza abitativa, attraverso una migliore razionalizzazione delle risorse e delle spese sociali”. “Crediamo – aggiungono - che l'uso della pratica dell'autorecupero condiviso di immobili comunali, e la riduzione di alcuni voci di bilancio in favore del reperimento in città di immobili da destinare alle famiglie presenti nella graduatoria dell'emergenza abitativa, possano essere misure capaci di ridurre drasticamente il fenomeno”.

IL SUNIA AL COMUNE: “IL BANDO PER LA MOROSITA' INCOLPEVOLE DEGLI INQUILINI VA ADEGUATO: CONTIENE CRITERI DIFFORMI RISPETTO ALLA NORMATIVA NAZIONALE”.

Il Sunia chiede chiarimenti al Comune in merito ad alcuni requisiti del nuovo bando pubblicato nei giorni scorsi per l'erogazione di contributi agli inquilini morosi incolpevoli. “Il bando ha un limite perché scade il 18 maggio, in difformità dalla normativa nazionale che stabilisce che il bando debba essere aperto e non a scadenza – dichiara il segretario Sunia Palermo Zaher Darwish – Inoltre introduce un requisito discriminatorio nei confronti dei cittadini immigrati, che devono esibire una residenza decennale italiana o quinquennale in Sicilia. Per accedere al fondo della normativa nazionale questo limite è inesistente". Il Sunia chiederà al Comune di adeguare il bando nella riunione sull'emergenza casa che si terrà il 20 aprile con l'assessore alle Attività sociali Agnese Ciulla. “Ci sono responsabilità sia della Regione siciliana che del Comune, in questo mancato adeguamento alla normativa nazionale sulla morosità incolpevole. La Regione avrebbe dovuto emanare una direttiva da inviare ai Comuni per recepire le indicazioni contenute nella normativa nazionale”.

EROGAZIONE DI CONTRIBUTI AGLI INQUILINI MOROSI INCOLPEVOLI

A seguito della pubblicazione del bando per l'erogazione di contributi agli inquilini morosi incolpevoli – fondo 2015. pur rimanendo forti punti di criticità nel bando stesso e nel recepimento, palesemente difforme, da parte della regione siciliana delle indicazioni riportate nella legislazione nazionale Possono presentare istanza tutti i cittadini, residenti nel comune di Palermo, destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità. Condizione per l'accesso al contributo è che la morosità sia dovuta a: perdita o riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare; cessazione di attività libero professionale; malattia o decesso di un componente del nucleo familiare che ha comportato una riduzione del reddito familiare. Le istanze dovranno essere indirizzate al Comune di Palermo entro e non oltre il 18.05.2016 a mezzo raccomandata A.R. Coloro i quali volessero ulteriori informazioni o per la compilazione della domanda potranno recarsi presso il SUNIA Palermo in via T.Ingrao n 2 tutti i giorni escluso il sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

CHIESTO UN CONFRONTO CON IL SINDACO

I sindacati degli inquilini ed assegnatari di Palermo (Sunia, Sicet ed Uniat), riunitisi in data odierna nella sede del Sunia di Via Tenente Ingrao 2, constatato l'allarmante stato di disagio abitativo in città, e l'assenza, da parte dell'amministrazione comunale di segnali di attenzione e tantomeno di una progettualità sul tema abitativo in città, ritengono necessario l'avvio immediato di confronto con il Sindaco di Palermo e con gli assessori competenti finalizzati all'avvio di interventi specifici capaci di dare speranza a quanti da anni attendono invano una risposta seria.

SICET SUNIA UNIAT
Mario Bommarito Zaher Darwish Rino Di Dia

TENTATO SGOMBERO SENZA TUTELA PER I MINORI

«Sapevamo del provvedimento che riguarda l'abitazione di via Corona - dice Zaher Darwish segretario provinciale del SUNIA - così giovedì scorso avevamo chiesto di non intervenire perchè la casa è abitata da una famiglia con due minori. Ancora una volta si procede senza misure alternative, chiedendo alla gente di andare a dormire per strada.» Leggi... (pubblicato su: GIORNALE DI SCILIA del 01/03/2016)

Emergenza casa

Salta incontro al Comune: scatta la protesta

Manca un funzionario che rappresenti il Comune e salta I'incontro dell' l'Osservatorio per l'emergenza abitativa. Scatta cosi il malcontento delle parti sociali coinvolte nel tavolo permanente sui senza casa. L'Osservatorio, che si riunisce con cadenza periodica, era stato convocato per ieri mattina alla sede degli interventi abitativi, in via Fattori. Ma, alla riunione a cui partecipano anche sindacati, comitati per la casa e associazioni impegnate sul campo, non era presente nessun referente istituzionale. «Abbiamo scritto ai dirigenti - dice l'assessore alle Attività sociali Agnese Ciulla - per chiedere una relazione e i motivi per i quali la seduta dell'Osservatorio è saltata». (pubblicato su:"Giornale di Sicilia" del 04.02.2016)

LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTI

Venerdì 29 gennaio 2015 ore 10 a Piazza Indipendenza - Palermo - Manifestazione Regionale con presidio alla Presidenza della Regione

20/01/2016

10.000 famiglie ogni anno in Sicilia sono sfrattate o sono in attesa dello sfratto, 30.000 famiglie sono in lista da anni per l’assegnazione di una casa popolare, interi quartieri di edilizia residenziale pubblica sono abbandonati al degrado per una cattiva gestione e per l’incuria in cui vengono lasciati. La crescente povertà e la continua emorragia di posti di lavoro hanno aggravato la condizione economica sociale e abitativa di molti cittadini ,lavoratori e pensionati, donne e uomini , mentre i flussi migratori e i cambiamenti demografici hanno creato nuovi bisogni abitativi.
LA REGIONE SICILIA non fa nulla o peggio interviene con provvedimenti episodici ed inefficaci.
SUNIA SICET UNIAT denunciano l’incapacità e il disinteresse del Governo Regionale e l’assenza nell’Agenda politica di un piano strategico sul Diritto all’abitare dignitoso,

  • La mancanza nella Finanziaria regionale di risorse destinate all’emergenza e al disagio abitativo e l’assenza di qualsiasi progetto per aumentare l’offerta di alloggi pubblici e a canone sostenibile
  • la cattiva gestione , l’abbandono e l’incuria in cui è lasciato il patrimonio abitativo pubblico
  • la mancanza di misure efficaci per sostenere gli sfrattati, i senza tetto e le famiglie in grave disagio abitativo
  • Lo spreco dei fondi comunitari
SUNIA SICET UNIAT Chiedono:
  • la realizzazione di un progetto di nuova edilizia popolare moderna ed efficiente da avviare utilizzando anche i circa 200 milioni di euro dei fondi Ex Gescal riqualificando l’ampio patrimonio di immobili di proprietà degli enti pubblici e destinando a fini abitativi tutti i beni confiscati alla mafia
  • Un programma di interventi per La riqualificazione e la rigenerazione dei quartieri e degli immobili di edilizia residenziale pubblica esistente utilizzando anche i fondi comunitari
  • L’apertura di un confronto con le parti sociali anche per cambiare l’attuale inefficiente sistema di gestione del patrimonio abitativo pubblico, contrastando incuria mal governo e sprechi
  • Una legge quadro sul diritto all’abitare ed una programmazione coordinata degli interventi e dei finanziamenti finalizzati
  • Il finanziamento aggiuntivo e adeguato ad un efficace contrasto degli sfratti per morosità incolpevole e per il sostegno all’affitto per le famiglie più fragili

RICHIESTA INCONTRO CON I CAPI-GRUPPO AL COMUNE

Le associazioni: SUNIA, Comitato di lotta per la casa 12 luglio, Prendo casa, intendono in modo particolare proporre le modifiche al regolamento su due questioni particolarmente urgenti:

  1. il caso di famiglie disagiate e prive di casa che avessero al loro interno soggetti affetti da malattie degenerative gravi o di malattie in fase terminale;
  2. Il caso di famiglie disagiate e prive di casa o sotto sfratto con minori al seguito, in considerazione delle linee guide sulla giurisprudenza a favore della tutela dei minori, in cui si dice esplicitamente che non può essere allontanato dalla famiglia il minore per motivi esclusivamente economici o ambientali.
Leggi...


I SINDACATI DEGLI INQUILINI CHIEDONO UN INCONTRO AL SINDACO

“Risposte insufficienti per le troppe famiglie senza casa e sempre piu' povere”.

“L'assenza di un programma serio di interventi sulla questione abitativa ha incrementato lo stato di disagio di numerose famiglie palermitane. L'abusivismo spesso è l'unica soluzione al problema della casa. Alla crisi economica delle famiglie si aggiunge così la crisi sociale. Dobbiamo dare delle risposte immediate: chiediamo all'amministrazione di aprire un confronto serio con i sindacati della casa a Palermo”. A dichiararlo sono i segretari dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat di Palermo Zaher Darwish, Mario Bommarito e Rino Di Dia, che hanno chiesto un urgente incontro al sindaco Orlando per progettare soluzioni al problema abitativo.
“Degrado, abbandono e fenomeni di saccheggio hanno distrutto buona parte del patrimonio immobiliare cittadino. Gli interventi abitativi adottati hanno sempre più un carattere emergenziale, i problemi vengono tamponati in modo insufficiente, i provvedimenti adottati non costituiscono quasi mai una soluzione seria al problema dell’abitazione.
La carenza di un progetto serio di rilancio dell’occupazione in Sicilia e a Palermo si riflettono inesorabilmente sulle classi più disagiate della nostra comunità locale, che stanno patendo gli effetti della crisi. Vorremmo affrontare questo stato di disagio all'interno di un dialogo con l'amministrazione comunale, per cercare risposte”.

AFFIDARE UNA CASERMA DISMESSA ALLE FAMIGLIE INDIGENTI

«Basterebbe una Caserma dismessa per accogliere i senza tetto della città». Una richiesta di comodato d`uso gratuito che potrebbe essere inoltrata al «Ministero degli Interni a nome della chiesa Palermitana»
E' la proposta che il Comitato Lotta per la casa 12 luglio, insieme a Sunia e Angeli della Notte ha rivolto all'Arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice. Leggi...

UN TAVOLO SULL’EMERGENZA CASA.
IL SUNIA CHIEDE AL COMUNE DI RIAPRIRE I TERMINI DEL BANDO SUGLI SFRATTI PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

Aperto un tavolo sull’emergenza abitativa tra il Sunia, il sindacato degli inquilini assegnatari, e il Comune. All’incontro di oggi con l’assessore alle Attività sociali Agnese Ciulla, è stata posto il problema degli sfratti per morosità incolpevole. “Abbiamo chiesto all’assessore di riaprire i termini del bando stesso, non avendo il precedente bando prodotto effetti tangibili per gli oltre 1300 sfratti dell’anno scorso – dichiara il segretario del Sunia di Palermo Zaher Darwish - L’assessore ha mostrato interesse e disponibilità. Adesso attendiamo che la Regione siciliana dirami la circolare applicativa che autorizza tale procedura”. Il sindacato degli inquilini ha chiesto interventi mirati radicali, con il coinvolgimento dei governi regionale e nazionale, per affrontare l’emergenza casa della città di Palermo. L’assessore, aderendo alle richieste del sindacato, si è impegnata a convocare una prossima riunione con L’Ugea (Ufficio Gestione Abitativa) per definire modalità di intervento sui problemi abitativi nella città.

PRESIDIO DAVANTI LA PREFETTURA
GIOVEDI' 26 NOVEMBRE ORE 17,30

Avendo il Sunia di Palermo, insieme ad altre realtà impegnate da anni nella tutela del diritto all'abitazione per tutti, indetto una partecipatissima assemblea cittadina Giovedì 19 novembre, tenutasi alla chiesa di Santa Lucia al BorgoVecchio, alla quale hanno partecipato numerosi rappresentanti dei presidi abitativi (anche occupati) presenti in città, oltre alle tante famiglie sotto sfratto, convochiamo un presidio davanti la prefettura per chiedere il blocco immediato di sfratti e sgomberi, per il riutilizzo a scopo abitativo del patrimonio pubblico e dei beni confiscati e il riconoscimento della pratica dell'autorecupero. Non possiamo più permettere che nella nostra città sempre più famiglie restino senza casa, schiacciate dal peso della crisi. Crediamo infatti che i numeri dell'emergenza abitativa impongano alle istituzioni cittadine un'immediata assunzione di responsabilità, abbandonando lo stile delle iniziative tampone (buono casa, affitto di locande private o, peggio, case famiglia e assistenza sociale che finisce sempre per smembrare le famiglie già colpite dall'emergenza). Riteniamo infatti che le politiche necessarie siano quelle che guardano al superamento in termini permanenti e definitivi dell’emergenza:

  • Per il blocco immediato degli sfratti e degli sgomberi
  • Per il riutilizzo e l'autorecupero del patrimonio pubblico e dei beni confiscati

73 FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO IN VIA ATTINELLI. IL SUNIA INTERVIENE PRESSO L’ASESSORATO AL PATRIMONIO, TROVATA UNA MEDIAZIONE

Settantatre famiglie a rischio sfratto in via Attinelli, a Borgo Nuovo. Per trovare una soluzione, oggi si è tenuto un incontro tra il sindacato degli inquilini Sunia e l’assessorato al Patrimonio del Comune di Palermo. Le famiglie – in tutto 350 persone - vivono in appartamenti affittati dal Comune a canone ridotto. Il contratto di locazione con del Comune con Edilstrade è scaduto. L’azienda edile, proprietaria degli immobili, ha avviato le procedure sfratto e il 30 novembre lo sfratto diventerà esecutivo. Il Sunia, per evitare gli sgomberi, ha chiesto oggi un’intermediazione nell’incontro con l’assessore al Patrimonio Luciano Abbonato. “Il Comune ha riscontrato da parte di diversi inquilini il mancato pagamento degli affitti arretrati, con debiti che vanno dai 2 mila ai 70 mila euro. Con l’assessorato – spiega Zaher Darwish, responsabile del Sunia di Palermo - abbiamo raggiunto un’intesa su questo fronte: qualora i cittadini dimostrino la volontà di saldare il debito attraverso procedure concordate, il Comune non prenderà nessun provvedimento che metta a repentaglio il diritto di locazione delle famiglie. E questo varrà non solo nei confronti degli abitanti di via Attinelli ma anche in altri casi analoghi di insolvenza di affitti”. “Stiamo cercando di far conciliare le esigenze delle famiglie con quelle dell’amministrazione comunale e con le richieste dell’azienda – aggiunge Darwish - per scongiurare il rischio di sfratto coatto. Il diritto all’abitazione sarà garantito a chi si impegna a saldare quanto dovuto”. Leggi...